Il secolo finisce a Lipsia

19 Ottobre 2009

La sera che cambia i destini della Germania ha l’odore aspro di un ottobre sassone. È l’odore della paura, della tensione, della speranza. Un odore che non vedi ma respiri a pieni polmoni. Freddo e umido, penetra nelle ossa, manda in fibrillazione il sistema nervoso. S’impregna dei fumi aspri delle stufe a carbone e delle fabbriche chimiche che da anni rendono l’aria di Lipsia asfissiante. Si alimenta del fiato caldo di settantamila cittadini che sentono arrivare il momento decisivo. S’impasta del respiro silenzioso di migliaia di poliziotti in assetto da guerriglia, schierati nei punti nevralgici della città. Ha le sembianze di una piazza cinese, Tienanmen, lontana migliaia di chilometri e mai, come quella sera, vicina, vicinissima [continua su Il Riformista].


Die Riesen sind da

3 Ottobre 2009

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La livella berlinese

27 Settembre 2009

In Berlin fällt die SPD nach der der Auszählung von 95 Prozent der Stimmen (Stand: 22.30 Uhr) voraussichtlich hinter die Union und die Linken zurück. Danach erhalten die Sozialdemokraten nur 20,3 Prozent der Stimmen, die CDU kam auf 22,8 Prozent, die Linke 20,2 Prozent. zeitweise lagen die Linken sogar vor der SPD. Es folgen die Grünen mit voraussichtlich 17,4 Prozent und die FDP darf mit 11,5 Prozent rechnen. Alle drei Parteien können zulasten der SPD, aber auch der CDU zulegen. Im Ostteil der Stadt ist die Linke mit 33,8 Prozent bei weitem stärkste Kraft – soviel wie in etwa CDU (16,8) und SPD (18,1) zusammen. Im Westteil liegt die CDU mit 27Prozent vorn, gefolgt von der SPD mit 21,6 und den Grünen mit 19,6 Prozent (Ost: 14,1). Die Linke kommt auf 10,9 Prozent. Noch davor kann sich die FDP platzieren mit 14,1 Prozent. Im Osten erreichen die Liberalen 7,7 Prozent.

Risultati e un primo commento sul voto nazionale, invece, li trovate su East Side Report.


La campagna di Berlino

27 Settembre 2009

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Su Walking Class il fotoreportage della campagna elettorale a Berlino. Immagini da comizi, manifestazioni, conferenze e i più divertenti manifesti elettorali di queste elezioni 2009.


Alex e Pariser, le piazze della sinistra

26 Settembre 2009

Piazze di sinistra a Berlino nella giornata pre-conclusiva di campagna elettorale. Pre-conclusiva, perché la partecipazione della Merkel al G20 di Pittsburgh, sposta a oggi, sabato, la chiusura della Cdu nella capitale. Ieri i due partiti di sinistra si sono divisi le piazze simboliche di Berlino. La Linke si è radunata dalle 15 alle 17 ad Alexanderplatz, per ascoltare il duo Lafontaine-Gysi. L’Spd si è cimentata all’ombra della Porta di Brandeburgo: oratori il borgomastro Wowereit, Steinmeier e Müntefering [continua su Walking Class].


L’Union Berlin e il miracolo di Köpenick

20 Settembre 2009

Nello stesso giorno l’ultima mano di vernice allo stadio, il taglio del nastro e l’amichevole di lusso. Per gli outsider orientali del calcio berlinese comincia una nuova storia. Parliamo della seconda squadra di Berlino, l’1. Fc Union Berlin, messa in ombra nell’ultimo ventennio dall’ascesa dei cugini occidentali dell’Hertha, tornati a disputare campionati di buon livello in Bundesliga grazie ai potenti investimenti di grandi gruppi industriali tedeschi. Ai supporter dell’Union, invece, bastano le mani e l’orgoglio. Il secondo è servito a tener duro negli anni bui, le prime hanno lavorato duramente per ristrutturare lo stadio di casa. Ha un nome romantico, An der Alten Försterei, letteralmente “alla vecchia foresteria”, un nido del football che sembra uscito dagli almanacchi storici del calcio inglese, con le tribune a ridosso del terreno di gioco e un tabellone azionato a mano, con i numeri dei gol stampati sul cartone che scorrono come su un vecchio calendario ingiallito. Un pezzo originale di Ostalgie rivisitato però vent’anni dopo la caduta del muro, tempi in cui anche all’est, se si vuole, è possibile realizzare i propri sogni. Leggi il seguito di questo post »


Tutti di corsa: la 36.ma maratona di Berlino

20 Settembre 2009

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La vita prima del Muro

16 Settembre 2009

C’era vita su Marte. C’erano i giorni che scorrevano forse tutti uguali, c’erano le kneipe dove andare ad annegare la monotonia, c’erano le auto un po’ scassate, le Trabant, con le quali fare gite fuori porta e c’erano le partite di calcio, competizioni agonistiche ma anche surrogati di battaglie e conflitti che in una società totalitaria erano ancora più latenti. E poi i negozi, i locali da ballo, la scuola, le fabbriche e le miniere, perfino la moda, con i modelli creati dai designer dell’istituto statale che non erano poi così male ma, chissà perché, non raggiungevano mai le boutique e i clienti, solo le pagine della rivista di settore, una sola, Sybille. Tutto era più povero e più grigio rispetto all’occidente ma insomma, sul pianeta rosso del comunismo tedesco c’era vita. Anche se a pochi piaceva, tanto che, quando se ne crearono le condizioni, i cittadini smontarono tutto nelle eroiche settimane del 1989 intercorse tra le fughe di agosto nelle ambasciate della Germania ovest, le manifestazioni d’autunno nelle città della Germania est, fino alla caduta del Muro di Berlino… [continua su East Side Report].


I resti delle rovine

9 Settembre 2009

“In effetti di Berlino mi piace proprio ciò che la distingue da Amburgo, Francoforte, Monaco: i resti delle rovine, nelle quali hanno messo radici faggi e arbusti alti quanto un uomo; i buchi dei proiettili sulle facciate scassate dei palazzi grigi come la sabbia; le immagini pubblicitarie sbiadite dei muri ciechi che reclamizzano sigarette e liquori scomparsi da tempo. Talvolta, nel pomeriggio, dall’unica finestra di uno di questi muri appare una faccia, la testa sopra i due gomiti appoggiati su un cuscino, un volto incorniciato da qualche migliaio di mattoni: ritratto di Berlino. I semafori sono più piccoli, le stanze più alte, gli ascensori più vecchi che nel resto della Germania; l’asfalto è ricco di crepe dalle quali riaffiora il passato. Berlino mi piace soprattutto d’agosto, quando le saracinesche sono chiuse e sulle vetrine si leggono messaggi che annunciano una riapertura sempre meno credibile; quando i 90.000 cani vanno in ferie e intorno ai tergicristalli delle poche auto rimaste si arrotolano i manifestini pubblicitari di un qualsiasi spettacolo life; quando dietro le porte aperte di un bar le sedie rimangono vuote e nella stanza due clienti sparsi non alzano più la testa, nemmeno se per caso entra un terzo”.

Peter Schneider, Il saltatore del Muro, 1982


Ventiquattrore

5 Settembre 2009

Un evento televisivo finora mai realizzato: raccontare le ventiquattrore di una capitale attraverso un film lungo una giornata. Esattamente un anno fa, decine di registi più o meno famosi, hanno filmato la vita quotidiana di Berlino, attraverso gente comune, lavoratori, politici, disoccupati, studenti, berlinesi, immigrati eccetera eccetera. Ogni istante della loro vita, viene oggi trasmesso simultaneamente sui canali televisivi Rbb e Arte e, streaming, sui loro siti internet. E in alcuni cinema della città, nonché su un mega-schermo piazzato sull’Alexanderplatz. Tutto si replica esattamente negli stessi minuti in cui le scene furono girate un anno fa. Ne sta venendo fuori un’immagine complessa di quella che è ormai divenuta la vera capitale della nuova Europa. Una città multipla, piena di sfaccettature, di aspetti contraddittori che ne fanno uno dei luoghi più vivaci del nostro continente. La trasmissione è iniziata alle 6 di questa mattina, durerà fino alle 6 di domani. Chi volesse dare un’occhiata può collegarsi quiqui.